Bonus-mobili-giovani-coppie

Buone notizie per chi deve sistemare casa nel 2016, il Senato ha approvato il maxi-emendamento alla Legge di stabilità 2016, che recepisce il testo votato dalla Commissione Bilancio. Dopo la Nota di variazioni è stato approvato anche il ddl di “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2016 e bilancio pluriennale per il triennio 2016-2018” con 154 sì, 6 no e 8 astenuti. I testi sono dunque passati alla Camera dei Deputati, che dopo averli esaminati a sua volta si pronuncerà in merito. Fra le più significative modifiche figurano l’abolizione della Tasi, ovvero della tassa sulla prima casa (estesa alle abitazioni date in comodato ai parenti di primo grado e agli immobili assegnati al coniuge come abitazione principale in caso di separazione o divorzio); l’abolizione dell’Imu sui terreni agricoli e sui cosiddetti “imbullonati” (cioè le macchine fissate al terreno). E ancora lo sconto del 25 per cento dell’Imu per chi affitta a canone concordato; il pagamento del Canone Rai in bolletta per un totale di dieci rate e con eventuale esenzione per i più anziani; l’innalzamento della soglia di utilizzo del denaro contante a 3mila euro, anche se resta il limite di mille euro circa l’attività di money transfer. C’è infine la notizia che di certo interessa molti: è stato portato a 16mila €uro il tetto di spesa del Bonus Mobili per le giovani coppie che acquistano casa nel 2016, in pratica raddoppiato rispetto agli 8mila euro previsti dal Ddl del Governo.

GIOVANI COPPIE
Il Bonus mobili per le giovani coppie, cioè la detrazione Irpef del 50 per cento prevista nel Ddl di stabilità, adesso ha dunque un tetto di 16mila euro e non di 8mila euro come si era proposto in un primo momento. Vale anche per le coppie di fatto, bisogna precisarlo. In tutti i casi, però, almeno uno dei due componenti non deve aver superato i 35 anni. Il bonus è inoltre legato necessariamente all’acquisto di un nuovo immobile da destinare ad abitazione principale e da effettuare nel periodo di tempo compreso fra il primo gennaio e il 31 dicembre 2016. Non solo. Un altro requisito è che il nucleo familiare sia costituito da almeno tre anni. Per le coppie sposate si prenderà come riferimento la data del matrimonio; la convivenza more uxorio può invece essere dimostrata attraverso il certificato di stato di famiglia che attesta la comune residenza, anche mediante autocertificazione, ai sensi dell’articolo 46 del D.P.R. n. 445 del 2000. Non sarà possibile avere accesso al Bonus mobili giovani coppie 2016 nel caso in cui i due coniugi abbiano costituito il nucleo familiare tre anni prima ma decidano di destinare ad abitazione principale un immobile già posseduto. Lo ripetiamo: la casa deve essere nuova, praticamente appena acquistata. La detrazione, come dicevamo, riguarda la metà esatta delle spese sostenute nel 2016 e sarà ripartita in dieci quote annuali. E se appare chiaro che non risulta poi così facile usufruirne, perché occorre possedere tutti i suddetti requisiti e dimostrarlo chiaramente, appare doveroso aggiungere che non è cumulabile con il Bonus mobili attualmente in vigore, ovvero quello relativo alle ristrutturazioni edilizie.

Beni agevolabili

  • Mobili nuovi: letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli e sedie, comodini, divani e poltrone, credenze, materassi, apparecchi di illuminazione
  • Grandi elettrodomestici nuovi di classe energetica A + (frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, condizionatori), e forni con classe energetica A. L’acquisto è comunque agevolato per gli elettrodomestici privi di etichetta, a condizione che per essi non ne sia stato ancora previsto l’obbligo.

I lavori che danno diritto al bonus mobili

La detrazione spetta a condizione che sia collegata alla realizzazione di uno dei seguenti interventi:
  • manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti. Quindi la manutenzione ordinaria su singoli appartamenti non dà diritto al bonus;
  • ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza;
  • restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro sei mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l’immobile;
  • manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su parti comuni di edifici residenziali.In questo caso la detrazione spetta solo per l’acquisto di mobili da destinare all’arredo delle parti comuni, come appartamento del portiere, guardiole, lavatoi ecc ….

Condizioni per fruire del bonus mobili

  • le spese per la ristrutturazione devono essere state pagate, almeno in parte, a partire dal 26.6.2012;
  • la data di inizio lavori deve precedere quella in cui si acquistano i mobili/elettrodomestici mentre non è fondamentale che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l’arredo dell’immobile;
  • l’acquisto deve essere documentato da fattura, dalla quale risulta la tipologia di beni acquistati.
  • la spesa deve avvenire con bonifico, in cui sia indicato:
    • causale versamento;
    • codice fiscale di chi fruisce della detrazione;
    • partita Iva o codice fiscale del venditore.
  • E’ ammesso anche l’acquisto con carta di credito o bancomat, in tal caso la data del pagamento corrisponde al giorno di utilizzo della carta. Non è invece consentito l’assegno e nemmeno i contanti.

 

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